Venerdì scorso, 17 marzo, eravamo a Faenza per il CSSDay 2017, che quest’anno si è svolto al Museo Internazionale della Ceramica (MIC).

Elettrizzati e propositivi quando si tratta di imparare nuove pratiche e soluzioni, durante la giornata ci siamo scambiati più volte sguardi di approvazione per ciò che stavamo sentendo dagli speakers: la conferenza dedicata allo stile infatti, cade in un momento di transizione importante per quanto riguarda il metodo di creazione di layout.

Stiamo parlando di CSS Grid Layout: un sistema stabile (fatta eccezione per la regola “display: subgrid”) da circa una settimana su Chrome 57 e Firefox 52 (parzialmente supportato su Internet Explorer e Edge e in arrivo su Safari e Opera con la prossima versione), che permette di creare layout attraverso la disposizione di elementi in griglia per la prima volta su 2 direzioni, righe e colonne. (Esatto! Le tabelle non erano pensate per costruire i layout…).

Il primo talk “Griglie CSS – il futuro prossimo del layout” a cura di Massimo Artizzu era tutto incentrato sulle potenzialità di CSS Grid, volto a introdurre le sue nuove regole e a mettere in luce i vantaggi che ne deriveranno dal suo utilizzo.

Di grande rilievo l’intervento di Andrea De Carolis, che con “Le performance come esperienza religiosa” ha voluto portare l’attenzione sul tema delle performances di un sito o di un’applicazione, e quanto siano influenti e dipendenti soprattutto nel Front-End; un talk al limite del cabaret con Roger Federer come pilastro portante.

Il talk di Mattia Tommasone, “Refactoring CSS, ci ha fornito qualche utile consiglio e confermato che il nostro approccio al CSS è quello giusto per ottenere codice mantenibile e riusabile.

Lunch Break! Inutile spiegare quanto Marco si sentisse realizzato alla vista dei tagliolini con i friggitelli. Ad una conferenza. Finalmente.

CSSDay 2017

 

Lorena Ramonda con The multicolumn challenge: ACCEPTED! ci ha fornito il resoconto dettagliato dei metodi utilizzati negli ultimi 20 anni per la creazione di layout, attraverso una sfida personale: la creazione di un layout a tre colonne rispolverando metodi come le tabelle e i float, ma anche utilizzando il Flexible Box Layout, più comunemente noto come Flexbox (che in Nodopiano utilizziamo quotidianamente, anche in produzione) fino ad arrivare al neonato CSS Grid di cui parlavamo prima.

Il talk più ispirazionale della giornata è stato senz’altro “Responsive Images, uno standard HTML 5.1” di Andrea Verlicchi che ha invitato tutti all’ottimizzazione dell’inserimento delle immagini responsive all’interno di un sito web o applicazione, venendo incontro al problema delle performances e spiegando in maniera molto chiara l’importanza di caricare immagini di dimensioni diverse a seconda del dispositivo ed evitarne categoricamente lo stretching.
Il metodo migliore per raggiungere questo risultato è mediante l’utilizzo dell’attributo src-set del tag HTML <img> che permette di sfruttare la funzione nativa e quindi più veloce del browser anziché ad esempio doverla implementare in javascript o jQuery.

CSS, figli di un Dio minore è il titolo dell’intervento di Davide Di Pumpo, un intervento divertente e fortemente focalizzato sulle Best Practices che i CSSisti dovrebbero tenere in considerazione e sugli “errori” che tutti commettiamo e ci vergogniamo ad ammettere.
Come abbiamo visto al Codemotion, i suoi interventi sono sempre pieni di link utili ad applicazioni e tools che semplificano processi di sviluppo e qui non sono mancati link a documentazione all’avanguardia su: web typographyapproccio funzionale nello sviluppo, testing, convenzioni e pulizia del codice.

Chi l’ha detto che scrivere CSS è semplice? Nonostante sia considerato un linguaggio di programmazione “minore” di fatto ci mette sempre alla prova su fronti come la pulizia del codice e la sua comprensibilità, la ripetizione di regole e l’eccesso di specificità sono infatti errori molto comuni, spesso sottovalutati e facili da commettere, ed è soltanto con la condivisione delle proprie scoperte, con la voglia di imparare e di fare formazione che queste giornate offrono alla comunità, se riusciamo a migliorarci di giorno in giorno.

Effetti collaterali

Martino: “Appena ho visto il badge con il logo del CSSDay 2017 mi è venuta un’idea: qual miglior tributo all’unica conferenza sui CSS se non quello di realizzare il loro logo in CSS Puro? Ecco il risultato: CSSDAY Logo 2017 in pure CSS.

(Foto di copertina dal tweet di @ideato)