Sì, in queste settimane l’emergenza sanitaria da COVID-19 ci ha messo tutti alle strette, ma noi abbiamo sperimentato lo smart working anche perché non tutti lavoriamo sempre in sede.

Lavorare tutti da remoto è, tuttavia, una cosa nuova ed è una sfida che ci piace affrontare con consapevolezza.
Stiamo imparando a gestire questa modalità di lavoro in maniera davvero agile e, per questo, ci sentiamo di darvi delle linee guida per riuscire a entrare in questo mondo lavorativo al meglio.

Ecco, quindi, i nostri consigli per vivere lo smart working in modo really smart:

1) Togliti il pigiama!

Lo sappiamo che è una tentazione fortissima ma, per favore, prima di iniziare a lavorare vestiti come se dovessi uscire di casa. Via quei pantaloni la cui unica forma è quella appuntita delle ginocchia, non ti chiediamo di indossare ciò che solitamente scegli per andare in ufficio, magari puoi mettere una felpa e dei pantaloni comodi, è sufficiente!

2) Scegli il posto fisso

Decidi la zona della casa dove lavorerai nei prossimi giorni e diventa più stanziale possibile. Creare un posticino tranquillo dove sistemare pc (e i vari cavi), monitor e quaderno per gli appunti aiuta a mantenerti concentrato. Nessuno vieta che tu scelga il divano e il tavolino del salotto per lavorare, l’importante è che tu possa identificarlo come il tuo nido professionale quotidiano!

3) Rispetta gli orari

Non serve essere un orologio svizzero ma, più mantieni le abitudini, più facile sarà l’organizzazione del lavoro e la collaborazione tra colleghi. Quando si lavora da remoto è facile ritrovarsi ad essere ancora davanti al pc di sera o nel weekend, perché c’è sempre una cosa da terminare o un documento da rielaborare. E’ fondamentale stabilire in anticipo orari e limiti e, per tutto il team, questi confini devono essere chiari. E rispettati!

4) Sii cristallino e preciso

Qualunque strumento scegliate di utilizzare per comunicare, cercate sempre di privilegiare dialoghi a cui possono accedere tutti i colleghi, utilizzando al minimo i messaggi privati. Una comunicazione trasparente consente il libero flusso delle informazioni e garantisce la visibilità delle discussioni, inoltre permette a tutti di sapere cosa succede all’interno dell’azienda. Coinvolgere tutti rende più efficace il dialogo e nessuno si sentirà escluso.

5) Segnatevi tutto

Parliamo delle decisioni prese via chat o in conference call; è sempre bene documentare quanto definito e i motivi che hanno portato a tali scelte, in modo che non ci siano dubbi di sorta anche per le persone non presenti nel momento della riunione. In fondo, questa è una buona norma da seguire anche quando non si lavora da remoto!

6) Asincrono è meglio

Esistono due tipi di comunicazione: sincrona e asincrona. Un esempio della prima è la telefonata, durante la quale ci scambiamo domande e risposte in tempo reale. Botta e risposta, immediata. La comunicazione asincrona è quella delle e-mail, ad esempio, dove puoi prenderti il tempo per elaborare una risposta più accurata. Da remoto la comunicazione asincrona rende molto bene, permette di lasciar maturare una discussione in qualche luogo mentre continui a portare avanti il lavoro da un’altra parte.

7) Sigilla i cassetti!

Una delle conseguenze più probabili del lavorare da casa è la formazione di depositi adiposi indesiderati…per questo dobbiamo prevenire la tentazione di spiluccare ogni due per tre. Ognuno di noi deve trovare la motivazione dentro di sé per tenersi lontani da madie e credenze e, se non basta, spostiamo snack vari direttamente in cantina o soffitta. E fate su e giù per le scale di casa ogni tanto!

8) Non fare l’isola

Come si dice: nessun uomo è un’isola, men che meno lo smart worker. Mantieni i contatti con i colleghi, usa le chat e le video chiamate non solo per fare riunioni o scambiarti informazioni. Noi usiamo Mattermost non solo per dialoghi super professionali ma anche per scambiarci meme, link di video che fanno sbellicare dalle risate e foto dei nostri caffè casalinghi. Con Google meet facciamo la riunione mattutina, ma è anche il modo per vedere se stiamo bene e se effettivamente ci siamo tolti il pigiama (v. punto n. 1).

9) Vai col disco!

Lasciati accompagnare dalla musica, secondo la nostra esperienza rimanere in silenzio tante ore di seguito intorpidisce la mente. E parliamo con cognizione di causa perché a Nodopiano la musica non manca mai. Se il tuo cervello già non risponde, non ti preoccupare: abbiamo delle ottime playlist da suggerirti sul nostro canale Spotify.

10) Studia, rifletti, ama

Può succedere che, durante la giornata di smart working, tu sia in attesa di risposte da un cliente, un collega o un fornitore e che ci siano dei momenti d’attesa che ti lasciano del tempo libero…allora tu occupalo subito! Segui quel corso online acquistato con l’offerta Black Friday a cui non hai ancora mai fatto l’accesso, ascolta quel podcast segnato nella lista dei preferiti da settimane, avvia quel progetto che è chiuso nel cassetto (non quello dove hai nascosto i biscotti!).

Cogli l’occasione per studiare e approfondire quello che ami. Poi non dire che non hai avuto tempo!