L’impiego dei video nelle strategie di marketing, negli ultimi anni, è uno dei fenomeni che maggiormente rientra nel mirino di importanti agenzie e anche di aziende che non necessariamente operano in tale ambito.

Secondo i dati relativi al 2018 rilasciati da Wyzowl, azienda di rilevanza mondiale il cui core-business è la realizzazione di video esplicativi, il trend sembra essere in continua crescita. Al contrario, i più scettici si chiedono se si tratti dell’ennesima bolla e quali possibili effetti potrebbe scatenare il raggiungimento di un ipotetico punto di rottura.
Vediamo alcuni dati:

  • nel 2018, l’81% delle agenzie utilizza i video nelle proprie attività di marketing, mentre nel 2017 la percentuale si attestava al 63%;
  • una persona guarda, in media, 1,5 ore di video al giorno;
  • l’81% delle persone dichiara di aver acquistato un prodotto o sottoscritto un servizio dopo aver visionato un video a riguardo.
  • Il 76% dei professionisti nel campo del marketing afferma che l’impiego di video nelle loro strategie ha contribuito ad aumentare le vendite delle proprie compagnie.

Secondo ThinkWithGoogle il solo utilizzo della parola “video” nell’oggetto di una email o di una newsletter fa aumentare il tasso di visualizzazione della stessa del 19%.

Invodo, compagnia texana che vanta clienti come Dell e Hasbro e che realizza video incentrati sul lancio o la presentazione di un prodotto, anche utilizzando lo storytelling, afferma che il 52% dei consumatori si sente più sicuro nell’effettuare acquisti online e ripone più fiducia nella qualità del prodotto grazie al video marketing.

Almeno il 50% degli utenti ricerca video riguardanti un prodotto prima di recarsi al negozio o di effettuare un ordine.

Scommettiamo che anche tu, almeno una volta, hai guardato un video online per soddisfare una curiosità riguardo alla funzionalità di un prodotto o per avere il parere reale di un’altra persona, vero? La tua risposta la dice lunga sulla tendenza che stiamo vivendo quotidianamente.

Da dove arriva questo successo?

Molti attribuiscono l’esplosione di questo trend all’avvento degli Smartphone e del Live streaming. Al giorno d’oggi quasi tutti possiedono un telefono cellulare smart che, sempre più spesso, è considerato come un’estensione del proprio corpo, più che come strumento. Gli ultimi modelli di smartphone, anche a fronte di un costo contenuto, sono in grado di riprendere video in Full HD.

Produrre contenuti video di qualità non è più una prerogativa di grandi aziende

è sufficiente pensare alla moltitudine di app disponibili, anche gratuite, che permettono di manipolare il filmato e di apportarvi correzioni: non c’è più bisogno di investire risorse per la post-produzione e questo abbatte notevolmente i costi.

I video, con pochi frame, riescono a veicolare una quantità di informazioni ed emozioni di gran lunga superiore alle semplici parole; senza questo boom, le figure degli YouTubers vloggers non avrebbero mai potuto nascere.

Ma quali sono le principali tipologie di video utilizzate nel marketing?

LIVE Streaming

L’utente medio trascorre il triplo del tempo a guardare live streaming rispetto a filmati pre-registrati.
La popolarità dei video live è in continua crescita e si stima che sarà un trend che si protrarrà anche nel 2019, anche grazie ai seguenti vantaggi:

  • generano attrazione e premiano l’autenticità grazie alla spontaneità. Poter vedere chi sta dietro a un prodotto o un processo aumenta la credibilità percepita del brand stesso;
  • sono piuttosto economici;
  • una volta girati restano nelle piattaforme scelte per lo streaming continuando a suscitare interesse, generando condivisioni ed effettuando promozione passiva.

Le principali piattaforme per registrare e pubblicare video live streaming sono Snapchat, Instagram, Facebook Live, Twitter Tik Tok.

** Che cos’è Tik Tok?
Si tratta di un social network cinese, lanciato nel settembre 2016, che consente agli utenti di creare brevi clip musicali, ed eventualmente aggiungere degli effetti.
L’applicazione, amata dai giovanissimi, può registrare clip fino a un massimo di 60 secondi ed è stata spiegata così ai “non più giovani”: “the app your kids love, but you’ve never heard of”.
Nel 2018, Tik Tok conta 500 milioni di utenti mensili in oltre 150 paesi. **

E-Learning videos

Gli E-Learning videos sono video-lezioni di pochi minuti, il cui scopo è spiegare concetti ben definiti e mirati all’utente finale. Sono un’ottima soluzione per le persone che non rinunciano all’apprendimento di nuove skills, pur avendo poco tempo a disposizione.
Sempre più persone si affidano a video di E-learning, sfruttando la flessibilità di questo mezzo e risparmiando tempo e denaro rispetto ai corsi tradizionali.

Qui in Nodopiano, per esempio, utilizziamo le video lezioni proposte dalle piattaforme Laracasts e Lynda per integrare ed arricchire la nostra formazione.


Secondo questo articolo di Recode, i dati rilasciati dall’agenzia Zenith lasciano prevedere che, entro i primi mesi del 2019, avverrà il sorpasso di Internet sulla TV, in termini di ore di utilizzo.

Noi siamo già stati testimoni di un altro grande cambiamento che vi abbiamo raccontato nel nostro post “Come navigano gli utenti? Lo storico sorpasso del mobile sul desktop“, perciò possiamo dedurre che gli spettatori utilizzeranno soprattutto un dispositivo mobile per vedere video online.

Scorrendo la sezione notizie di Facebook siamo subissati da video che partono in automatico, su Snapchat e Instagram sono nate le ‘storie’, video di pochi secondi capaci di generare un alto tasso di coinvolgimento e attirare un pubblico sempre più numeroso.
Dobbiamo quindi dare la giusta importanza a questo trend in grande crescita e preparare per tempo le nostre strategie di video marketing.

“IGTV will become the new YouTube in three to five years, and if you’re joining now, you will catch the big wave.”
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