Dopo averci pensato un po’, quest’anno abbiamo deciso di partire alla volta di Rimini per prendere parte alla tre giorni del Web Marketing Festival 2019, organizzato da Search On Media Group.

L’evento si proponeva come “il più grande Festival sull’Innovazione Digitale e Sociale, un acceleratore del processo di Innovazione per il Paese“.

E le aspettative non sono state deluse!

Sono stati giorni intensi, dai quali abbiamo raccolto numerosi spunti che approfondiremo nei prossimi mesi.
Come al solito, dopo ogni evento, ci piace fare la nostra classifica degli speech che ci sono sembrati più utili.

Alessandro:

Andrea D’Aloia – “Think like a Challenger: abbi paura, molta paura, ma fallo lo stesso
Già il titolo prometteva bene, se poi uniamo il fatto che lo speaker è Brand Director di Burger King e ha portato esempi di attività di marketing e comunicazione degli ultimi anni, illustrando i risultati ottenuti, lo fa diventare l’intervento per me più interessante del festival.
Inoltre, aver sentito qual è il brief che un’azienda come Burger King consegna alle agenzie è stato un’ulteriore informazione importante.

Gianluca Binelli – “Location, location, location: il segreto per il Mobile Targeting di successo
Oltre ad aver condotto il suo intervento con una vena ironica che solo un toscano doc può avere, Gianluca ha dimostrato come sia possibile localizzare alcune campagne adwords utilizzando tecniche al limite della fantascienza.

Alessio Pomaro – “Voice Technology: una grande opportunità per migliorare l’efficacia del brand e offrire esperienze straordinarie
Molti esempi pratici sulle interfacce vocali, le loro potenzialità e i loro utilizzi.
Non c’è dubbio: in futuro parleremo sempre di più con i nostri devices.

P.S. mi ero imposto di scegliere i tre interventi più interessanti, vanno però citati anche i talk di William Sbarzaglia, Gabriele Contilli e Matteo Zambon.

Fonte: Web Marketing Festival – Facebook

Alessia:

il Web Marketing Festival è stata l’occasione per capire se, nel mio lavoro, sia il momento di aggiornare la rotta di navigazione.
Non pretendevo di ricevere tutte le risposte ma qualche suggerimento importante è arrivato!
Tra le mille proposte ho quindi scelto di ascoltare i talk più vicini al mio pane quotidiano: copy e content writing.

Valentina Falcinelli di Pennamontata – ” Fammi ridere, se ci riesci. L’ironia nella scrittura
Avevo già avuto l’opportunità di ascoltare Valentina a Modena, al PlayCopy 2019 e il suo humour acuto ha colpito ancora nel segno!
Sì, si può utilizzare l’ironia nella scrittura professionale, ad una condizione: deve davvero essere un tratto distintivo del tuo DNA e del brand che rappresenti. Altrimenti il risultato potrebbe essere imbarazzante.
E non facciamo come quelli che spiegano le barzellette dopo averle raccontate: è terribile!

Andrea Fontana di Storyfactory – “Anche i contenuti piangono (e ridono). Quali narrazioni per creare connessioni emotive con i pubblici”
In un momento storico in cui siamo costantemente sommersi da contenuti che oramai non ci comunicano più nulla, l’unico modo per creare una connessione con il nostro pubblico è scrivere partendo dalle emozioni.
Per riuscirci dobbiamo capire quale sia l’emozione da raccontare e creare un immaginario nuovo, denso di sensazioni.
La progettazione emozionale dei contenuti si può fare con ogni brand, servizio o prodotto. Per le piccole realtà artigianali e per i grandi marchi internazionali. Illuminante!

Mauro Lupi di DigitalBreak – “Dai touch point ai trust point: la fiducia è l’elemento chiave per valorizzare le attività digitali delle aziende
I veri punti di contatto tra il brand e il pubblico sono ora i trust point.
La fiducia è il lasciapassare del business moderno, le imprese non possono più solo realizzare prodotti e fornire servizi. Devono individuare valori reali e azioni concrete in cui gli utenti possano identificarsi.
Ricordiamocelo sempre: l’azienda è fatta dalle persone che ci lavorano, raccontiamole al nostro pubblico.
La fiducia va meritata, nella vita come nel business!