Venerdì 21 e sabato 22 ottobre 2016 Nodopiano si è trasferita di nuovo a Milano per il WordCamp Milano. È stata una due giorni molto intensa dedicata all’universo di WordPress che come sempre ci ha permesso di approfondire cose che già sappiamo e venire a contatto con realtà diverse e stimolanti.

Venerdì abbiamo partecipato al Contributor Day, dedicandoci alla review dei temi proposti nel repository ufficiale di WordPress e contribuendo a testare il core, cercando di risolvere un bug vecchio di 6 anni!

Sabato invece è stata la giornata dei talk, divisi in due track – elasticità e materia – dedicate a WordPress come strumento di lavoro e all’ecosistema che lo circonda, dall’intervista al cliente alla normativa sulla privacy.

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Ognuno di noi ha scelto un talk particolarmente interessante di cui condividere un ricordo:

Non solo slack, comunicazione interna per aziende distribuite – Franz Vitulli

Alessandro: Il primo talk che ho ascoltato parlava della comunicazione tra colleghi/clienti/fornitori. A parte gli utili suggerimenti su come configurare slack al meglio (che in parte conoscevo già utilizzandolo da un bel po’ in ufficio), ho trovato di maggior interesse i consigli pratici per i meeting aziendali e per creare una propria routine per la scrittura. Sto già provando a mettere in pratica quanto sentito, a partire anche da questo post.
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Web accessibility: Where to start? – Rian Rietveld

Marco: Il talk di Rian si è chiuso con una frase che mi ha fatto pensare molto: “when you design your website, make it work before you make it pretty“. Un ottimo modo di sintetizzare il senso del talk e i consigli che ci ha offerto, per imparare a mettere l’utente al centro e integrare l’accessibilità dei siti web nei propri processi e non solo alla fine come troppo spesso succede.
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Child Plugins – Bernhard Kau

Martino: Uno degli interventi che più mi ha colpito in questo Wordcamp è stato quello presentato da Bernhard Kau, PHP Developer di Berlino.
Lo speech ‘Child Plugins’ è basato sul desiderio di semplificare e poter modificare a proprio piacimento le funzionalità dei plugin installati, un desiderio che ogni sviluppatore WordPress prima o poi esprime. Bene, la soluzione come sempre era a portata di mano. Il principio è infatti lo stesso dei Child Theme: modificare un plugin attraverso gli hooks con ‘filters’ e ‘actions’ per la rimozione di funzioni indesiderate e l’iniezione di altre personalizzate.
Bernhard è stato in grado di tenere un discorso chiaro e strutturato, facendoci mantenere l’attenzione sul pezzo con la simpatia di chi, come esempio pratico, sostituisce le lyrics di ‘The Final Countdown’ in ‘Hello Dolly’.

Demistifying Calipso & the WordPress rest API – Salvatore Laisa

Martina: Creare siti web come giocare con i lego? Niente di impossibile! Lo spiega Salvatore Laisa nello speech che ho deciso di raccontare. Basta utilizzare le restAPI e una qualche libreria come Polymer o React e il gioco è fatto: backend e frontend vengono separati e quello che si ottiene è una base comune sopra cui incastrare i componenti necessari per creare il sito. O un’App. O quello che passa per la mente in quel momento.
Mi è piaciuto molto come speech, non solo per l’ironia e il carisma dell’autore, ma anche perché ho potuto intuire le potenzialità di questo approccio, chiedendomi se davvero, in futuro, si potrà sviluppare in questo modo. Nel dubbio, qui a Nodopiano ci stiamo già provando!
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Poteva forse mancare la foto di gruppo? Eccoci qui!

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