Tutti i graphic designer in ascolto concorderanno che nel nostro lavoro la sfida delle sfide è la creazione di un logo: il tuo stile deve rispecchiare il gusto del cliente ed essere efficace, ma prima di tutto devi capire quale sia questo gusto del cliente!
Poi bisogna raccogliere le informazioni utili per iniziare il lavoro, porre le giuste domande e cercare di essere più possibile allineati con il business del cliente.
Ma se il cliente ti dice solo: voglio un logo che mi rappresenti?
Cosa facciamo? Molliamo tutto e ci diamo all’ippica?
In un articolo precedente avevamo parlato della creazione di una moodboard per aiutare il cliente ad esprimere le proprie idee e trovare assieme la direzione iniziale e un stile di riferimento.
Ma in questo caso a mancare sarebbe proprio un’indicazione di partenza per la creazione della stessa moodboard.
A noi piacciono le sfide (come no!) e così decidiamo di procedere con l’elaborazione delle proposte di logo, anzi spesso di una singola proposta, così da alzare ancora di più il livello del salto nel vuoto!
Se ci pensiamo un attimo, la frase “voglio un logo che mi rappresenti” sembra non portare da nessuna parte, ma in realtà ci apre tantissime porte, bisogna solo trovare le chiavi.
Queste chiavi le possiamo anche chiamare keyword: precisi concetti, legati all’attività e alla professione del cliente, da individuare assieme e associare ad elementi simbolici che andranno poi a comporre la parte visiva del logo.
Facciamo un esempio!
La nostra cliente Lara ci ha contattati tempo fa per realizzare il restyling del proprio logo, in un momento di rilancio della sua attività di Business Coach. Il suo feedback rispetto al logo precedente era proprio questo: non mi rappresenta più.
Le parole e i simboli che abbiamo raccolto assieme sono questi:
Accompagnare -> LUNA
Elemento che Lara ama, che sa regalare momenti emozionanti.
Percorso -> SENTIERO DEL BOSCO
Ha un inizio e una meta, non è una strada netta, lo vedi e non lo vedi ma porta sempre in una direzione.
Spazio perfetto senza giudizio -> BOSCO
È una realtà misteriosa: sembra un muro impenetrabile da lontano ma quando ti avvicini riesci ad accederci.
Ascolto autentico -> AURA DEL BOSCO
Il silenzio del bosco non è reale, è composto da un’infinità di suoni che puoi percepire, anche nascosti.
Partendo da questa analisi introspettiva siamo arrivati all’elaborazione di un nuovo logo, più aderente alla personalità e alla professionalità di Lara, e che lei stessa possa raccontare all’interno della sua comunicazione.

Un disegno che non è letterale, né didascalico, ma che dà l’opportunità alle persone di soffermarsi a osservarlo e portarle a conoscere meglio Lara e il suo approccio professionale.
Per questo motivo, abbiamo intrapreso la strada di una rappresentazione astratta degli elementi simbolici che saranno poi raccontati all’interno della comunicazione futura.
Il logo è composto dalla simbologia delle 4 parole chiave, tutte aventi lo stesso peso e che sommate visivamente trasmettono un senso di completezza, energia e positività.
Il risultato è un segno che racconta accompagnamento, crescita e armonia, restituendo visivamente il metodo di Lara.

Le keyword, elaborate graficamente, diventeranno un racconto autentico che il brand può mostrare già a partire dalla sua dimensione visiva.
Alla fine, il “brief impossibile” non è davvero un limite. È uno spazio aperto per noi progettisti creativi.
Quando il cliente non ha le parole giuste, non vuol dire che non abbia una direzione. Significa che va aiutato a trovarla e il nostro lavoro, in questi casi, diventa ancora più interessante per dare la forma giusta alle idee.
Ti interessa conoscere altre fasi della strategia di comunicazione o vorresti applicarle al tuo business? Contattaci e raccontaci!











































